Agrivillage a Musile di Piave è quasi realtà!

Agrivillage a Musile di Piave è quasi realtà!

Agrivillage a Musile di Piave: sta per nascere il villaggio dei prodotti d’eccellenza artigiana e biologica.

All’inizio del 2016 a Musile di Piave in provincia di Venezia, all’interno di una scuola media che per l’occasione si è trasformata in sala civica un nugolo di gente si è riunito per assistere alla presentazione di “Agrivillage ” un progetto importante, innovativo e unico nel suo genere.

Vittorino Maschietto sindaco reggente del luogo, subito dopo la presentazione ha dichiarato all’emittente televisiva locale che ” a parte qualche voce discordante, le persone hanno gradito moltissimo il progetto ma l’impatto generale di questa nuova opera sarà senz’altro importante per i riflessi economici tributari sociali  che avrà tenendo conto anche delle persone che saranno occupate.
Le critiche ci sono ed è normale che sia così ma sono critiche che non hanno ragione di essere perché ogni cosa è stata ben ponderata è sarà ben applicata, il comune ha fatto il massimo ora si attende che i privati facciano il resto perché devono farsi parte attiva per definire i progetti che saranno approvati quanto prima in consiglio comunale “.

Silvia Susanna Assessore alle attività produttive di Musile di Piave aggiunge che: ” Agrivillage sarà una bella opportunità sia per i piccoli produttori agricoli che avranno modo se vorranno di investire nelle nuove botteghe presentate nella struttura ma anche per tutte le imprese del territorio che potranno usufruire dell’indotto che arriverà da Venezia, l’obiettivo è di portare i turisti anche nei nostri territori che altrimenti non avrebbero un altro buon motivo per venire quindi le nostre imprese potranno investire anche in questa direzione ” .

Infine Giorgio Ghiselli responsabile progetto Agrivillage Venezia, ai microfoni ha dichiarato: “Agrivillage è nella nostra idea un palcoscenico che noi vogliamo dedicare alla grande produzione alimentare e alle grandi eccellenze agroalimentari che significa non industria ma piccoli artigiani della qualità quindi la possibilità di dare a ciascuno di loro uno spazio per affacciarsi direttamente al mercato eliminando tutto quello che è il percorso delle filiere commerciali “.

Arrivati a luglio 2016 è ufficiale: i promotori del progetto annunciano che cantieri di Agrivillage Venezia saranno aperti nel mese di Ottobre 2016 e i lavori finiranno entro Settembre 2017.

Da Venezia e da Padova sono già arrivate 250 richieste per aprire altrettante botteghe dedicate a eccellenze alimentari, enogastronomiche e di artigianato artistico, in questo caso da tutto il territorio.

Agrivillage sarà sostanzialmente un parco sia turistico che commerciale, il primo in Italia nel suo genere!

Ecco i primi i più veloci che si sono prenotati uno spazio al suo interno?

Il Torronificio Scaldaferro di Riviera del Brenta; La Cioccolateria Veneziana di Chiesanuova di San Donà; La pasticceria artigianale Tonolo di Mirano; L’azienda agricola “Il Bio di Vasco” di Castelbaldo (Padova); Interessata anche la Cipriani Industrie di Meolo.

agrivillage
Fonte: nuovavenezia.gelocal.it

Tutti loro hanno visto nel progetto di Agrivillage Venezia un’ottima a strategia commerciale oltre che l’occasione di continuare a dare il giusto valore all’artigianato che ha contribuito a fare la storia del nostro paese e che nonostante sia sinonimo di qualità spesso rischia di venire spazzato via dalle catene di centri commerciali impersonali e anonimi.

 

Agrivillage Venezia e tutte le persone coinvolte faranno la differenza!
Non vediamo l’ora che tutto questo prenda vita!

 

Agrivillage: i punti di vista delle forze politiche e di categoria

L’amministrazione comunale difende con tutte le sue forze il progetto Agrivillage, è logico pensare che rappresenta un’opportunità
per il territorio e per molti potenziali assunzioni infatti molti sono già i curriculum inviati per aspirare ad un posto di lavoro in Agrivillage.

Mentre dall’opposizione arrivano forti prressioni contro questo progetto fino a sollecitare un referendum consultivo, lo scheramento di opposizione lo definisce il solito centro commerciale e ucciderà le altre attività minori presenti nella zona, peraltro già duramente colpite dalla crisi.

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Fonte: nuovavenezia.gelocal.it

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